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Sulle dolci colline del Monferrato, nei pressi di Asti, città nota in tutto il mondo per i suoi pregiati vini, si trova Villa Basinetto, nobile dimora ottocentesca, la cui etimologia deriva o dal piemontese basin (piccolo bacio) o dal greco basilikòs (regale).

Per la sua posizione strategica (all’incrocio tra l’autostrada A33 Cuneo-Asti e la A21 Torino-Brescia e sulla linea ferroviaria Torino-Genova), per il prestigio della sua sede e per la versatilità multifunzionale delle infrastrutture a disposizione, rappresenta la sede ideale per ogni tipologia di evento.

L’attuale struttura sorge sulle fondamenta di una più antica costruzione di proprietà ecclesiastica risalente al 1300, come si evince da un antico cabreo conservato presso gli archivi vescovili di Asti. Di quella costruzione si conservano alcune vestigia quali il pozzo interno alla villa e la cantina posta sotto il parco, con verosimili collegamenti al convento di San Bernardino situato, all’epoca, ai piedi della collina.

All’inizio dell’ottocento, quando Napoleone Bonaparte, al fine di risanare le proprie casse depauperate dalle lunghe guerre, procedette alla confisca di beni della Chiesa, anche l’area della frazione Vallarone di Asti, all’interno della quale si trova Villa Basinetto, è stata confiscata e quindi "lottizzata" e rivenduta ai privati. Dalla metà dell’800 Villa Basinetto è divenuta proprietà della famiglia Levi e dei suoi discendenti Montalcini.

Negli anni ‘30 la professoressa Rita Levi Montalcini vi ha svolto quei primi esperimenti su embrioni di pollo che l’hanno poi condotta alla scoperta del fattore di crescita del tessuto nervoso (NGF). Per tale scoperta, che ha aperto la strada alla moderna neuroscienza molecolare, è stata insignita del Premio Nobel per la Medicina nel 1986.

La porzione di fabbricato attualmente destinata ad accogliere eventi, è stata oggetto da parte della proprietà di una recente ristrutturazione conservativa di spazi che, sino alla fine degli anni ‘90, erano destinati all’esercizio di tradizionale attività agricola.

 

La struttura è dotata di moderna attrezzatura tecnologica, dispone di ampi saloni finemente arredati, alcuni con volta affrescata, altri con travi a vista, tutti variamente arredabili e viene concessa in affitto per l’organizzazione di matrimoni, feste, convegni, seminari, presentazioni ed eventi espositivi.

All’esterno si trova il vasto parco che, con gli alberi secolari, con le fontane, con le statue, con i gazebo antichi e con i giochi d’acqua della piscina in pietra, ben si presta per organizzare scenografici buffet e cocktail di benvenuto e può essere l’ideale luogo per il taglio della torta nuziale e per un romantico servizio fotografico. Al tutto fa da cornice da un lato la città di Asti con le sue torri trecentesche e dall’altro la valle del Tanaro; sullo sfondo le colline del Monferrato, delle Langhe e del Roero dichiarate dall’Unesco patrimonio artistico ed ambientale dell’umanità. All’orizzonte, nelle giornate terse, la cerchia alpina con il Monte Rosa, le Alpi cuneesi e gli Appennini alessandrini.

La struttura non ha un proprio servizio di ristorazione, tuttavia è dotata di spaziose aree utilizzabili dalle ditte di catering incaricate per gli eventi. Per eventuali pernottamenti si può usufruire dei numerosi hotel della città posti a 5 minuti d’auto. La struttura è dotata di vari parcheggi ed è collegata alla stazione ferroviaria da autobus urbani.

È aperta dal 1° aprile al 15 novembre.

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Hotel Aleramo Asti

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